AURELIO CATTI

ottocento siciliano, dipinti lojacono, leto
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BIOGRAFIA

Il filtro del lirismo intimista è ciò che si frappone tra l’osservazione della realtà e la resa pittorica nell’opera di Aurelio Catti: il pittore nato a Palermo nel 1895, figlio del maestro Michele e della nobildonna palermitana Anna Contarino,a differenza dei suoi fratelli, segue le orme paterne ed è solito “fotografare” scorci urbani, attraverso una descrizione vibrante dell’attimo quotidiano in cui l’apparenza diventa pretesto per esprimere stati d’animo in malinconica sospensione. Presto si recherà a Milano per frequentare i corsi di architettura all’Accademia di Brera. Risiedendo anche a Trieste dove partecipò alla "I Mostra degli artisti e degli artigiani in armi", ottenendo un diploma d’onore. Si trasferì nuovamente a Milano, dove la sua pittura venne apprezzata dalla media borghesia che acquista volentieri i suoi paesaggi e scorci urbani. Negli stessi anni effettua un viaggio di studio a Londra. Rientrato in Sicilia, esercita l’attività di pittore e restauratore, sostenuto dalla fama del padre. A Palermo espone in mostre personali o talvolta con il maestro Udine. Egli riprende la produzione del padre , influenzata dalla pittura di De Nittis e di Leto. Ha una tavolozza basata sui grigi e i colori freddi. I suoi dipinti raffigurano per lo più spazi urbani segnati dalla pioggia e attraversati da persone in rapido movimento.