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BIOGRAFIA

Nasce a Roma il 5 dicembre 1914, di carattere emotivo, timidissimo, ma precoce nel disegno, a 14 anni vinceva e deteneva per quattro anni la “Borsa di studio governativa” messa in palio tra tutti gli studenti dell'Accademia-Liceo artistico di Roma. Nel '33 viene abilitato all'insegnamento del “disegno”, nel '35 già insegna “pittura” come incaricato nell'Istituto d'arte di Marino. Nel '37, quando ancora frequenta l'Accademia, è premiato dalla Reale Accademia d'Italia, mentre pochi giorni dopo viene proposto per l'espulsione da tutte le Scuole del Regno per l'insofferenza da lui dimostrata verso il tipo d'insegnamento allora impartito.
Personaggio “scomodo”, diserta l'allora “pre-militare” del G.U.F. e nel '38 viene allontanato dal Corso Allievi Ufficiali di Arezzo; dal '39 è titolare di Cattedra al Liceo artistico di Roma. Premiato per la pittura alla XXIII Biennale Internazionale d'arte di Venezia nel '42, è “invitato” per la prima volta alla Quadriennale Nazionale di Roma nello stesso anno. Ha una intensa parentesi cinematografica e partecipa a numerosi film; apprezzato da Alessandro Blasetti e prescelto da Enrico Guazzoni per interpretare la parte di Raffaello Sanzio nel film “La Fornarina”, con Lida Baarowa. Dopo la guerra e la prigionia riprende l'insegnamento, ed è nominato Perito d'Arte del Tribunale di Roma nel '50. Nel '58 fonda il “Movimento Poeti-Pittori”. Nel '62, con Carrà, Funi, Guidi, Ordavo e Pieraccini, dà vita alla manifestazione: “Settimana d'arte della Versilia”, in seguito denominata “Marguttiana”, a Forte dei Marmi. Nel '68 ricopre la cattedra di “pittura” appena istituita all'Accademia di Carrara; nel '70 struttura e dirige in modo sperimentale il nuovo Liceo artistico statale di Novara. Dal '71 tiene la cattedra di “pittura” all'Accademia di Belle Arti di Bologna; dal '77 è ordinario di “pittura” all'Accademia di Brera a Milano dove nell'80, al compimento dei 65 anni, essendo colpevole di aver maturato oltre 40 anni di insegnamento, ha dovuto forzatamente chiudere la sua carriera didattica, dopo aver ripetutamente chiesto di poter continuare il suo compito di insegnante.
Non rassegnandosi ad accettare come, in una Repubblica Democratica che si definisce “fondata sul lavoro”, si possano invece disperdere e mortificare attaccamento, amore e disponibilità a proseguire il proprio lavoro, ha dovuto coerentemente rifiutare l'onorificenza di Ufficiale al Merito della Repubblica conferitagli dal Presidente Pertini, rimanendo sempre in attesa che più comprensivi Parlamentari vogliano concedere, anche per la categoria dei Docenti delle Accademie, la possibilità di espletare il proprio lavoro fino alla scadenza di una accertata efficienza. Ha opere nella raccolta della Galleria d'Arte Moderna del Comune di Roma, in quella di Palazzo Pitti a Firenze, presso la Galleria Nazionale d'Arte Moderna di Roma, al Gabinetto Nazionale delle Stampe della Farnesina a Roma, al Museo Civico di Vicenza e in numerosissime raccolte private.