FRANCESCO LORD MANCINI

pittura napoletana, ottocento napoletano

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BIOGRAFIA

Nato a Napoli nel 1830, a quattordici anni si iscrive al Reale Istituto di Belle Arti di Napoli frequentando la scuola di disegno e dal 1846 quella di paesaggio di Gabriele Smargiassi. Sul finire del decennio successivo abbandona i modi accademici per dedicarsi alla pittura dal vero durante i numerosi viaggi nelle regioni dell’Italia meridionale. Affronta inoltre la pittura di storia e partecipa con scene risorgimentali all’Esposizione nazionale di Firenze del 1861. Protagonista della vita culturale napoletana, è dal 1862 socio della Promotrice di Belle Arti, alle cui manifestazioni è costantemente presente, e dal 1877 docente presso la locale Accademia; nel 1888 è inoltre tra i fondatori del Circolo Artistico Napoletano. Partecipa alle principali esposizioni nazionali tra le quali ricordiamo quelle di Torino (1880 e 1884) e Milano (1881). Ai paesaggi ispirati ai luoghi e ai costumi dell’Abruzzo, della Puglia e della Calabria egli affianca in questi anni più mondane scene di vita cittadina, eseguite durante i ripetuti soggiorni a Parigi e Londra e molto apprezzate dai collezionisti del tempo.Delle sue opere si ricordano: La rupe, acquistata da Umberto I: Il bosco del Torcino e La strada ferrata, quest'ultima proprietà De la Feld, esposte a Napoli nel 1877; Marina di Capri; Marina di Casamicciola; Marina di Napoli; Marina di Pozzuoli; Approdo delle barche di Sorrento; I tre monti di Popoli; Capo Pescara, tutte esposte a Torino nel 1880; Mercato a Popoli, che dimostra le singolari attitudini di colorista e di disegnatore dell'autore, e Nel bosco, esposte a Milano nel 1881; La zingara; Sport; Dopo la vendemmia e Dopo il pascolo, esposte a Roma nel 1883; Pompei; Amalfi; Cava dei Tirreni e San Marco, a Venezia nel 1887; Il ritorno da Montevergine; Mattino estivo; Tramonto; Verso sera; Marina d'Ischia e Sulla vetta, apparse a Venezia nel 1901. Le sopra citate Dopo la vendemmia e Verso sera sono conservate nella Galleria d'Arte Moderna di Roma. Il Mancini espone inoltre al Salone di Parigi, a Vienna, a Monaco con grande successo. E’ stato il maestro di L. Maldura e dopo i soggiorni londinesi viene soprannominato "Lord", a causa del suo carattere riservato e, soprattutto, per distinguerlo dal precedente pittore più famoso Francesco Mancini, e dagli altri pittori napoletani che hanno il suo stesso cognome, come ad esempio: Antonio Mancini, muore il 24 luglio 1905.