BERNARDINO PALAZZI

dipinti sardi, biasi teulada, melis
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BIOGRAFIA

Nasce a Nuoro il 22 dicembre 1907, nel 1921, previo assenso del padre, lascia gli studi per andare a Roma, all'Accademia di Francia, dove inizia ad apprendere, sotto la guida di Carlo Alberto Petrucci, le varie tecniche dell'incisione e il disegno a pastello. Studia poi a Firenze e nel 1922 si ricongiunge con la famiglia a Padova. Nel 1925 partecipa as esposizioni a Venezia e Roma, ottenendo nuovamente consensi. Nel 1927 partecipò alla XCIII Esposizione di belle arti della Società amatori e cultori e alla II Mostra d'arte marinara, entrambe tenutasi al Palazzo delle Esposizioni di Roma. Nel 1928, su segnalazione del critico Antonio Maraini, col quale stabilì una duratura amicizia, fu invitato alla Biennale di Venezia, dove espose con continuità fino al 1948. Negli anni Trenta e Quaranta la sua pittura risente di influenze estremamente eclettiche. Nella scelta dei soggetti, nel taglio compositivo, nella costruzione dei volumi e nelle tecniche di stesura del colore attinse alla pittura ottocentesca di Ingres, Renoir, Henri de Toulouse Lautrec, Edgar Degas, Cézanne. Non mancano però, negli stessi anni, riferimenti alla pittura dei primi del Novecento di Modigliani e al Pablo Picasso del periodo blu. Nel 1929 si trasferisce e apre uno studio a Milano, dove aprì uno studio. In questi anni inizia a lavorare come illustratore su riviste e giornali come Emporium, La lettura, L'illustrazione italiana, L’Italia letteraria, Il Corriere della Sera. Il suo lavoro più famoso è l’olio su tela Bagutta, quasi il manifesto del celebre cenacolo di intellettuali e artisti che si riunivano nell’omonima osteria. Negli anni 30 e 40 espone di continuo a Milano, Venezia ed in altre importanti piazzi culturali.
Nel dopoguerra 1956 tiene anche una personale a Parigi presso l' Office national italien de Tourisme e nel 1958 lascia San Remo per trasferirsi a Roma. Nel 1959 prende parte, a Cagliari, alla I Mostra regionale delle arti figurative in Sardegna.; nel 1966 tenne una personale alla galleria Raugh di Montecarlo e partecipa alla Mostra d'arte figurativa italiana presso il palazzo della Società Permanente di Milano. Nel 1968 la galleria Cavour di Milano organizzò una sua mostra personale, come fece anche il Centro d’arte moderna L’approdo di Napoli l’anno seguente. Nel 1985 viene colpito da un ictus, lentamente riuscì a riprendersi e, pur essendo in precarie condizioni di salute, continua a dipingere. Muore a Roma il 13 novembre 1986