RENATO VERNIZZI

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BIOGRAFIA

Renato Vernizzi nasce a Parma il 1° luglio 1904. Il padre era decoratore e un amico del nonno, il pittore Icilio Bianchi, fu il suo primo maestro. Nel 1922 si iscrive all’Accademia di Parma dove si diploma nel 1927. Negli anni trenta si trasferisce a Milano, esordisce come disegnatore per giornali e rivi- ste, entra in contatto con i fermenti culturali del tempo e, abbandonata la pittura novecentista, fa gruppo con quei pittori che, giovani maestri come lui, andranno a costituire lo storico gruppo dei chiaristi. È invitato alle Biennali di Venezia, alle Biennali di Milano, alle Quadriennali di Roma e a tutte le Mostre Nazionali di maggior rilievo. Nel 1941 vince, per il paesaggio, il Primo Premio Bergamo, che costituirà una specie di definitiva consacrazione. Partecipa al Cenacolo letterario-artistico della trattoria Bagutta di Milano, entrando in contatto costruttivo con quella che sarà poi l’èlite culturale del tempo.
Dopo essere stato partecipe del Novecento italiano, protagonista del Chiarismo, nonché autore di un suo particolare fauvismo correntiano, le sue eccezionali qualità di ritrattista lo vedono in una forte e singolare rilettura del Cinquecento veneto e spagnolo. Grande risonanza ebbero i ritratti per i quali posò, con viva ammirazione, il conterraneo Arturo Toscanini. Per molti anni, pur continuando a lavorare e a vivere a Milano, è titolare della Cattedra di Figura all’Istituto d’Arte di Parma. Muore nella capitale lombarda il 18 gennaio 1972.