ETTORE XIMENES

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BIOGRAFIA

Nasce a Palermo l'11 aprile 1855. Dopo aver compiuto gli studi all'Istituto di Belle Arti di Palermo, nel 1872 si reca a Napoli dove studia scultura con Stanislao Lista e pittura con Domenico Morelli; qui si lega di amicizia con Vincenzo Gemito. Nel 1874 si trasferisce a Firenze, grazie ad una pensione governativa, dove si ferma sei anni. Sono di questo periodo i busti di Antonio Stoppani e la statua di Emilio Treves.
Nel 1877 espone "L'equilibrio", figura di giovane acrobata su una sfera, a grandezza naturale, in seguito più volte reiterato in dimensioni ridotte in marmo o in bronzo, opera che vince la medaglia d'oro l'anno seguente, all'esposizione mondiale di Parigi. A Torino nel 1880 espone "Cuore di Re" e "La morte di Ciceruacchio". A Venezia espone "Gli scolari del Cuore" ispirato al testo di De Amicis, opera assai elogiata dal De Amicis stesso; al Salon di Parigi espone "Nanà", ispirato dal romanzo di Zola; a Roma espone il gruppo monumentale "Giulio Cesare ucciso dai congiurati". Espone anche alle biennali e alle triennali. Vince numerosi concorsi per monumenti pubblici in Italia e all'estero: non potendo citare le innumerevoli opere commemorative sparse in giro per l'Italia - e sono tante - citeremo solo quello che potremo fotografare: il monumento a Giuseppe Garibaldi in largo Cairoli a Milano (inaugurato da Felice Cavallotti il 3/11/1895); a Roma il monumento a Ciceruacchio, il gruppo marmoreo dell' "Allegoria del Diritto" nel complesso monumentale del Vittoriano, la quadriga in bronzo in cima al Palazzo di Giustizia. Alla Galleria Nazionale d'Arte Moderna di Roma sono conservate diverse sue opere. Per l'estero, ricordiamo solo i busti di Dante Alighieri e Giovanni da Verrazzano a New York, lo zar Alessandro II a Kiev, il mausoleo di Raoul Suarez de Moura a Rio de Janeiro. Anche la tomba di Emilio Treves, al cimitero monumentale di Milano, è opera sua, come quella di Giuseppe Zanardelli a Brescia. Insegna scultura per un certo periodo all'Istituto di Belle Arti di Urbino, di cui è anche direttore. Ettore Ximenes è considerato uno dei maggiori scultori italiani della seconda metà Ottocento. E' anche pittore, ed esegue ritratti di personaggi famosi del suo tempo, tra cui quelli di Angelo Dell'Oca Bianca e quello di Domenico Gnoli, conservato a Roma a Palazzo Braschi; il proprio autoritratto è conservato a Palermo. E' anche illustratore: esegue i disegni per il volume di De Amicis Il vino (Treves, 1889) e Nei boschi incantati di Policarpo Petrocchi insieme con Gennaro Amato (Treves, 1893); per l'Illustrazione Italiana, di cui è condirettore il fratello Eduardo, esegue sporadicamente dei disegni. Collabora al Capitan Fracassa con Gandolin negli anni 1882-84, fonda a Firenze Il bollente Achille, e a Livorno il giornaletto umoristico Nell'acqua, testate destinate ad esaurirsi nel giro di poco tempo. Nel 1899 è a Urbino come direttore dell'Istituto Raffaello, è membro della Commissione Superiore delle Belle Arti di Roma. Riceve la Commenda della Corona d'Italia e il Cavalierato della Legion d'Onore di Francia. Nel 1915, a 60 anni compiuti, si reca volontario al fronte, dove viene decorato con medaglia d'argento dal Duca
d'Aosta in persona. Muore a Roma il 20 dicembre 1926, dove viveva in una villa liberty, da lui stesso decorata, che fungeva da abitazione-studio e museo.